Restano dove sono.
Vera legge la cartella senza spostare o rinominare i documenti.
Vera · Archivio dello studio
Vera mantiene sul tuo Mac un indice dei documenti dello studio. Quando fai una domanda, cerca in quell’indice e, solo se glielo chiedi, consulta anche Gmail o una chat WhatsApp.
Gmail funziona in ChatGPT o Codex. L’archivio locale e WhatsApp Desktop richiedono Codex; Vera lavora su un cliente alla volta e non scrive né modifica nulla.
La cartella è l’archivio. L’indice è il catalogo che rende i documenti ricercabili.
Può essere locale oppure condivisa e già sincronizzata sul Mac. Ogni cartella cliente diventa un perimetro di ricerca preciso.
Studio/ ├── Rossi SRL/ │ ├── Contratto.pdf │ ├── Contabilità/ │ └── Dichiarazioni/ ├── Bianchi SNC/ └── Verdi SRL/
Vera legge la cartella senza spostare o rinominare i documenti.
Contiene il testo ricercabile e il percorso del file originale, non una seconda copia della cartella.
Vera riconosce ciò che è cambiato e aggiorna soltanto la parte necessaria.
Sono due lavori distinti. Il primo costruisce e interroga il catalogo; il secondo capisce la domanda e prepara la risposta.
Nessun modello decide quali documenti indicizzare o ignorare. Non viene creato un database di embeddings.
I risultati della ricerca sono candidati: non diventano automaticamente fatti corretti solo perché sono stati trovati.
Eccezione: per i documenti scansionati puoi attivare separatamente l’OCR. In quel caso un modello prova a trascrivere il testo presente nelle immagini e il risultato va verificato visivamente.
Le tre ricerche restano separate. Puoi usare solo i documenti oppure chiedere esplicitamente di controllare anche i messaggi.
Vera cerca nell’indice del cliente scelto e apre i file originali utili per verificare e citare i passaggi.
Colleghi separatamente il connector Gmail di OpenAI. Confermi l’indirizzo completo del cliente e Vera cerca in quel momento i messaggi necessari, in sola lettura.
Confermi il numero esatto. Codex usa Computer Use per aprire una chat individuale nell’app già autenticata e leggere soltanto i messaggi visibili che servono.
Non devi salvare le email nella cartella Rossi o esportare la chat.
“Per Rossi, cosa manca e quando ha promesso di inviarlo? Controlla documenti, Gmail e WhatsApp.”
Vera controlla nella cartella Rossi quali file sono presenti e quali mancano.
Cerca l’email in cui Rossi ha promesso una data di invio.
Controlla se nella chat individuale Rossi ha poi confermato quella data.
Riunisce ciò che ha trovato e indica da quale documento o messaggio deriva ogni punto.
Il documento dice che manca l’estratto conto; l’email promette venerdì; WhatsApp conferma la stessa data.
La configurazione rimane semplice: una cartella esistente, un indice locale per persona, i propri account.
Configuri la cartella una volta. Poi puoi chiedere, per esempio, che cosa manca per Rossi o che cosa prevede il suo contratto senza aprire ogni file a mano.
Fabio e Paolo possono sincronizzare la stessa cartella dello studio sui loro Mac. Ognuno crea il proprio indice locale e collega i propri Gmail e WhatsApp.
I documenti possono essere gli stessi; indice, email, chat e sessioni Codex restano separati per ciascun professionista.
Vera non carica l’intero studio in un nuovo archivio online.
Gmail e WhatsApp vengono consultati solo quando lo chiedi e non vengono copiati nell’indice dei documenti.
I contenuti selezionati per rispondere possono essere elaborati nel contesto di Codex/ChatGPT secondo le impostazioni del tuo account.
Puoi continuare in ChatGPT con Gmail e i materiali forniti nella conversazione; usa Codex per la cartella locale e WhatsApp Desktop.
Indica la cartella dello studio che usi già.
Chiedi a Vera di configurare e aggiornare l’indice.
Fai una domanda indicando il cliente preciso.
Se serve, chiedi esplicitamente di controllare anche Gmail o WhatsApp.