# Proposta di accoglienza in officina

Caso interamente fittizio. Officina Arco vuole discutere con il personale una proposta per ricevere le richieste di riparazione. La presentazione è per una riunione interna; la procedura deve ancora essere provata e non è già adottata. Non sono disponibili misurazioni di risparmio, errori o soddisfazione.

Oggi le richieste arrivano per telefono e su fogli portati al banco. Talvolta mancano un recapito o la descrizione del problema. Il personale deve richiamare il cliente prima di poter chiarire il lavoro richiesto. Questa è un’osservazione qualitativa riportata dal titolare, non un campione misurato.

Si propone una scheda comune con recapito, bicicletta, problema descritto dal cliente e modalità concordata per ricontattarlo. Non si devono inventare diagnosi o promesse di consegna. Sara raccoglierebbe e chiarirebbe la richiesta; Paolo valuterebbe il lavoro e preparerebbe il preventivo.

Percorso proposto: raccogliere la richiesta; chiarire le informazioni mancanti; far valutare il lavoro a Paolo; comunicare il preventivo e ottenere conferma prima di procedere. Se emerge lavoro aggiuntivo, proporlo al cliente e attenderne la conferma. La proposta non è una nuova regola legale o una politica già approvata.

La riunione deve decidere se provare la scheda e chi raccoglierà il feedback del personale. Prima della prova, concordare ruoli e condizioni. Dopo la prova, riesaminare se le richieste sono comprensibili e cosa resta da correggere, senza attribuire risultati non misurati.
