Legge il report e prepara un’analisi rivedibile delle esposizioni.

Vera parte dal PDF digitale ufficiale oppure da un export CSV o Excel registrato nel fascicolo. Il PDF viene prima trasformato in tabelle separate con riferimenti a pagina e riga. Dopo la conferma dei mapping, Vera calcola soltanto gli indicatori sostenuti dalle fonti.

Input

Il calcolo parte da dati normalizzati e mapping confermati.

L’input previsto è il PDF digitale ufficiale, oppure un CSV o Excel. Dal PDF Vera separa esposizioni, garanti dell’intestatario, garanzie ricevute, debitori ceduti, altre informazioni di rischio, prospetto sintetico, eventi inframensili e richieste di informazione, conservando hash, pagina, regione, stato corrente o precedente e date Da-A.

Metodo

Acquisizione, normalizzazione, calcolo e giudizio restano separati.

Il browser può recuperare il file, ma non decide il contenuto. Vera normalizza e inventaria i dati; il professionista conferma durata originaria, durata residua e famiglie di rischio; il codice esclude le segnalazioni precedenti dai totali correnti, calcola e riconcilia; il modello propone un commento collegato a metriche, controlli o righe fonte già presenti.

Inventario

Hash, pagine o fogli, colonne, righe, provenienza e anteprime limitate.

Conferma

Mapping completo delle due durate e della famiglia di rischio.

Calcolo

Importi correnti, sconfinamenti, concentrazione, mix e serie mensili.

Revisione

Fatti, ipotesi, domande e limiti restano distinti.

Output

Un pacchetto con dati, lettura e tracciabilità.

Esposizioni

Breve, medio e lungo sulla durata originaria; entro o oltre un anno sulla durata residua.

Popolazioni separate

Importi garantiti sulle esposizioni, garanti dell’intestatario, garanzie ricevute, debitori ceduti, altre informazioni, prospetto sintetico, sconfinamenti ed eventuali pregiudizievoli da fonti distinte.

KPI

Accordato, utilizzo e margine per categoria, copertura, mix e concentrazione. Non somma in un unico rapporto di utilizzo categorie con significati diversi.

File

Normalizzazione PDF, JSON, Excel, Markdown, dashboard HTML e ricevute con hash.

Evidenza

Il benchmark è verde sui layout rappresentati.

La pipeline è stata eseguita end-to-end su cinque fonti ufficiali, storiche e sintetiche. La prova misura lettura, calcoli e qualità del commento: non soltanto l’estrazione del testo dal PDF. I report reali estenderanno progressivamente la copertura dei layout non ancora incontrati.

24/24

Lettura e normalizzazione

Pagine, righe, griglie di correzione e controlli negativi hanno restituito i fatti attesi.

18/18

Contratti di analisi

Ottanta valori KPI, riconciliazioni e invarianti hanno superato i controlli previsti.

116/120

Commento semantico

Cinque commenti su cinque hanno superato la review del modello senza rilievi bloccanti. Il commercialista controlla o riesegue il giudizio prima dell’uso cliente.

Esempio sintetico

Apri un risultato prodotto dalla pipeline.

Il caso usa un PDF facsimile e dati interamente sintetici. Mostra KPI, commento collegato alle evidenze, popolazioni separate e limiti; resta una bozza in attesa di revisione professionale.

Apri il caso dimostrativo ↗

Limiti

La Centrale Rischi non basta per ogni indice di indebitamento.

PFN/EBITDA, Debt/Equity e DSCR richiedono bilancio, conto economico, flussi e servizio del debito. Se queste fonti mancano, gli indici restano non disponibili. Vera non riproduce il rating proprietario della banca e non approva affidamenti.

Avvia l’analisi dal report disponibile.

Vera registra la fonte nel fascicolo, fa confermare i mapping materiali e conserva normalizzazione, calcoli, commento e ricevute nella stessa lavorazione.

Analizza questo PDF o export Centrale Rischi. Separa durata originaria e residua, non sommare le segnalazioni precedenti nei totali correnti, tieni distinte le garanzie ricevute dagli importi garantiti sulle esposizioni, elenca sconfinamenti ed eventuali pregiudizievoli da fonti separate, calcola soltanto i KPI sostenuti dalle fonti e lascia il risultato in bozza per la revisione professionale.

Trattamento dei dati

Quali dati arrivano al modello

Il PDF completo o l’export viene letto localmente per creare e inventariare le tabelle. Per confermare il mapping, il modello può ricevere istruzioni, etichette e identificatori stabili delle tabelle, colonne, tipi, l’hash SHA-256 della fonte di ciascuna tabella e dell’inventario e fino a dieci righe di anteprima per tabella. Le anteprime possono contenere società, intermediari, garanti, debitori ceduti, categorie, date, importi e garanzie; non sono anonimizzate automaticamente.

Dopo il mapping, il codice calcola localmente la popolazione completa e non include le segnalazioni precedenti nei totali correnti. Per il commento il modello riceve il nome della società, metriche aggregate, le due sintesi di durata, fino a 50 variazioni per categoria, 36 mesi, 20 segnalazioni precedenti e 20 righe per ciascuna popolazione rilevante: sconfinamenti, importi garantiti sulle esposizioni, garanti dell’intestatario, garanzie ricevute, debitori ceduti, altre informazioni di rischio, prospetto sintetico, eventi inframensili, richieste di informazione e pregiudizievoli disponibili. Queste righe limitate possono conservare nomi, categorie, date, importi, stato del rapporto e riferimenti a pagina e riga. Non arrivano di regola la popolazione corrente completa, le segnalazioni precedenti oltre il limite, i percorsi assoluti, i nomi originali o gli hash del documento.

In Codex, fonti e output restano nel fascicolo Studio Archive. In Cowork, i file collegati sono usati nella conversazione ma non creano automaticamente un fascicolo portabile. Il recupero via browser o PEC è un passaggio separato con proprie autorizzazioni e ricevute.